lunedì 8 febbraio 2010

CODEINE VELVET CLUB

- Frequenze Reviews -


Capita spesso che un progetto parallelo di un artista si riveli essere un ottimo investimento per l'artista stesso e per chi l'ascolta. Esempi recenti: Hot Rats (i 2/3 dei Supergrass), Last Shadow Puppets (Turner/Arctic Monkeys e Kane/Rascals), Lanegan e Campbell, Cave e Ellis e - volendo scavare più nel passato - un enorme mare di eccetera.
L'esempio più recente di questa alchimia musicale è tale Jon Lawler, il più dinamico della band dei finti/fratelli scozzesi, The Fratellis. Forse Jon ha compreso che a fatica, da un progetto come quello, si tira fuori qualcosa di decentemente pop (nel senso più aulico e classista del termine).
Ecco allora un suppletivo più appagante: Codeine Velvet Club. Con lui Lou Hickey, una tra le tante (belle) voci femminili soul/pop che in questo momento affollano gli studi dei discografici inglesi, e qualche buon mercenario (Ross MacFarlane-batteria, Will Foster-chitarre e tastiere, Lewis Gordon-basso) a chiudere un cerchio musicale che dimostra come, spesso, alle buone idee basta una testa pensante (o 2 in questo caso) e pochi, scelti, meri, esecutori.
Il risultato l'ho trovato tanto piacevole che sono qui a scriverne.
E' pop, signori. Il pop nel modo migliore in cui lo si può intendere: furbo, fruibile, con un piede nel presente e uno rivolto ad un intelligente passato. Una collaborazione che pesca dai sixties più o meno nella stessa maniera in cui lo hanno fatto i Last Shadow Puppets: da John Barry a Lee Hazelwood, orchestre e fiati compresi, con dinamiche aggiornate e una voce femminile che sposta l'ago della bilancia verso ciò che il mercato post-Winehouse richiede con una certa insistenza.
I risultati, se date un'occhiata a cosa offre il mercato su queste latitudini, sono molto più che apprezzabili. E' chiaro, tutto dipende dal modo in cui vi relazionate alla musica pop.
Un sorriso, e la leggerezza che essa sprigiona vi renderà liberi.
Al contrario, se al di sotto del vostro naso regna normalmente una certa puzzetta, ne uscirete con una smorfia, terribilmente sodomizzati. Il rischio è che, ripensandoci, potrebbe piacervi.

A preview of the album, HERE

venerdì 5 febbraio 2010

GIORNATE PIENE

- Frequenze Indipendenti -


Giornate piene.....Arrivederci puntuali a lunedi mattina.
Buon Weekend !

STILL MORE INDIPENDENT

- And Hard To Find -


Sly and The Family Stone - Trip To Your Heart
Wilson Pickett - Something You Got
Neca Falk - Banane
Milano Jazz Dance Combo - Turn Up The Heat

giovedì 4 febbraio 2010

THE SEX PISTOLS HAVE A FUNKY SIDE?!

- Frequenze Curiosity -


Buoni, buoni. Il pezzo fa parte di The Great Rock'N' Roll Swindle; è la numero cinque, controllate pure se volete. E' incredibile come a cercare tra le righe spuntino ancora vecchie provocazioni in grado di sconvolgere, a piu di trent'anni di distanza, le coscienze dei benpensanti (come noi). Allora, si alzi bandiera bianca e si conceda la vittoria finale al punk. Pardòn, a Malcolm Mclaren. Lungimirante il ragazzo.

>>Sex Pistols - Black Arabs (1978)


Tranquillizziamo i puristi: nonostante venga così riportato in tracklist, (e ovunque volutamente omesso) a suonare sono i The Black Arabs, una band del periodo di cui non si sà nulla tranne che registrarono qualche cosa insieme con Vic Godard & The Subway Sect (ottimi, andate a recuperarli). D'altronde i Sex Pistols non sarebbero stati in grado.

mercoledì 3 febbraio 2010

B A N A N E ! ! !

- Frequenze Around The World -



Rock Yugoslavo anni'80: ci siamo persi qualcosa..?

Claude Horser

martedì 2 febbraio 2010

MAMMA FAMMI BALLARE

- Frequenze Old School Curiosity -


Proprio l'altra sera parlavo con mia madre di cosa si ballava quando ai suoi tempi si andava a sgambettare nei locali in giro. Non dirò l'età di chi mi ha messo al mondo anche perchè sarebbe troppo facile arrivare alla mia e alla conseguente irregolarità di questo blog (mantenuto da un minorenne).
In sostanza ci divincoliamo fra i vari Celentano, Morandi, Mina, Rita Pavone, e arriviamo in brevissimo tempo all'enorme contributo degli artisti stranieri nelle feste di paese. Anche se Elvis è il re, Rocky Roberts e Mal rimangono là in cima, intoccabili.
La discussione continua e qualcosa di Nino Ferrer e Serge Gainsbourg (e della Bardot) arriva ad ingarbugliare i ricordi. Lasciamo stare la Francia.
Ecco Bobby Solo, Little Tony e Patty Pravo: "eehh....la Patty Pravo, quante volte ho ballato: Tu mi fai giraaaar......".
Lo stereo è lì vicino, inevitabile passare dal dire al fare.
Metto su una vecchia compilation e "I Can't Help Myself" dei Four Tops rintocca i primi accordi.
Pochi secondi e mentre Levi Stubbs, in sottofondo, parte in inglese, con mia sorpresa, la bella signora di fronte a me, comincia a canticchiare qualche parola in italiano.
COME IN ITALIANO ?!
Ed eccomi qua. Non so quanti dischi ho mai comprato in vita mia. Eppure dalla mamma c'è sempre da imparare.

Brani cantati dagli artisti originali in italiano:
(se interessati, sono rintracciabili nella compilation "Motown Around the World")

The Four Tops
I Can't Help Myself
(Piangono gli uomini)



Diana Ross & The Supremes
You Can't Hurry Love
(L'Amore Verrà)



The Temptations
My Girl
(Solamente Lei)




A proposito dei Temptations, approfitto dell'occasione per consigliare la visione di una bella fiction/documentario sulla band, basata sull'autobiografia scritta da Otis Williams (l'unico membro dei Temptations originali ancora oggi in vita) e arrivata in Italia solo in qualche videoteca specializzata. La fiction andò in onda per la prima volta nel novembre del 1998 (in 2 puntate ) negli Stati Uniti, sulla NBC.
QUI potete trovare tutti i dettagli.
E' possibile guardare in streaming il film tratto dalla fiction (la fiction stessa dovutamente tagliata/riassunta): io ho trovato questi 2 link (Megavideo qualità bassa - StageVu qualità buona - Se trovate di meglio fateci sapere!).
Qui di seguito trovate uno spezzone/trailer in tema col post.

lunedì 1 febbraio 2010

RUDE BOY

- Frequenze Rockumentary -

RUDE BOY
di Jack Hazan e David Mingay
(Gbr 1980, col. 127 min.)

Non è un film sui Clash. E' un film che ha i Clash come protagonisti su e giu per i palchi tra backstage e vita vissuta sempre al massimo. E' anche uno spaccato sui conflitti razziali nell'Inghilterra fine anni 70, con al centro la storia del giovane proletario Ray Gange, fan incazzato quanto impomatato, che abbandona il posto in un sexy shop di Soho (non proprio un’ipoteca sul futuro) per diventare un roadie del gruppo in partenza per le tournée inglesi del 1978 'Clash on Patrol' e 'Sort it Out'. Non tanto per la trama , ma per le folgoranti immagini live , questo film è assolutamente imperdibile. Un documento storico che rappresenta al meglio il clima politico, sociale e musicale di fine anni ’70 in Inghilterra.

>>Rude Boy part 1/15<<


>> The National - Clampdown
>>Edwyn Collins - 1977


MOS DEF feat. TALIB KWELI - HISTORY

- Video Preview -


sabato 30 gennaio 2010

BABY, GET A MOVE ON

- The untouchable songs -


Curtis Mayfield - The people who are
darker than blue (1970)




Quincy Jones feat. Bill Cosby - Hikky-burr (1969)




Thomas Bangalter - Club soda (1995)


venerdì 29 gennaio 2010

DAN SARTAIN - RUBY CAROL

- Frequenze Flash News -

La One Little Indian ci mette cortesemente a disposizione in esclusiva un brano in free download dal nuovo album "Dan Sartain Lives" a breve in vendita nelle migliori rivendite di rock'n'roll delle terre emerse.
Enjoy.

Dan Sartain - Ruby Carol

ROLLERBALL DA PORTLAND A CESENA

- Frequenze Curiosity -


Un semplice zapping di link dai "Morphine" ai "Can" mi porta sulla pagina myspace di un gruppo a me sconosciuto: si chiamano Rollerball, vengono da Portland e hanno all'attivo una cosa come 14 album, mi piacciono e il pezzo che più mi affascina si intitola "Cesena".
Com'è possibile?
Dal lontano Oregon alla piccola Romagna? la cosa mi fa sorridere, la pubblico e si accende una simpatica discussione sui networks: chi crede si tratti di un cognome, chi smentisce calcolando addirittura il numero di abitanti negli USA che portano il cognome "Cesena" locandoli per lo più in California, chi narra che la band sia una frangia di Ultras dell' A.C. Cesena ecc. ecc.


Non saprei davvero spiegare la cosa ma questa band mi intriga: ha un piede nel passato e uno nel futuro, qualcosa che parte dai progressivi anni '70 e arriva alle sonorità dei Jackie-o Motherfucker (se non erro loro concittadini), passando per i Can e gli Yo la tengo, cerebralmente meccanici e avvolti da una morbida psichedelia. Scavando un po' più a fondo mi avvicino al contatto Portland-Italia senza arrivare al cuore di "Cesena" ma mi accontento e godo della curiosità irrisolta. I Rollerball al momento incidono per la nostrana Wallace records, hanno collaborato con i nostri Ronin, Ovo e Bachi da Pietra e hanno addirittura pubblicato un dvd reportage dei loro concerti con questi artisti nel 2005 tra Italia e Slovenia.
Saranno passati da Cesena?
La risposta mi sconvolge: lo hanno fatto martedì 24 aprile del 2007 all'Officina 49, io gli ho fatto pure la locandina e non sono andato al loro concerto !!!!

toffolomuzik

P.S.: un nuovo album dei Rollerball è previsto a breve, fa fede la copertina e la recensione di chi già ha avuto il piacere di ascoltarlo. E' tutto.

giovedì 28 gennaio 2010

MY RADIO, I LIKE IT LOUD

- Frequenze Documentary -

photo: Janette Beckman

"Prima degli ipod e dei cd c'era il Boombox. Sono passati più di vent'anni da quando è scomparso dalle strade, ma la nostalgia che evoca è legata a qualcosa di più di un semplice impianto stereo. Ha cambiato il nostro modo di ascoltare la musica".

Il boombox, non a caso, è anche parte fondamentale del logo di Frequenze Indipendenti e ne rispecchia in pieno lo spirito. Oggi gli rendiamo un dovuto omaggio con questo bellissimo documentario di Npr Music che racconta la sua storia.
Buona visione.

LL Cool J - I Can't Live Without My Radio

BETTER AT HOME

- Frequenze News -

Un album di James Murphy e del suo Soundsystem assomiglia sempre più ad un àncora di salvezza per il mercato indipendente. Ed ecco che, dalla magione losangelina della crew DFA, ci arriva un video (sponsorizzato da NME) che tranquillizza l'ambiente sull'imminente (e sicura) uscita del disco dei NewYorkesi, facendo notare come i problemi del mondo se ne stiano agiatamente al di fuori delle loro lande.
"Questa volta mi alzo e sono già dove ho bisogno di essere. Chi diavolo ha voglia di chiudersi in uno studio? Guardate quanto è bello questo posto!".
Come darti torto, James.
Ti auguriamo un pullman di giapponesi per casa. Così, fra un caffè e l'altro, come diversivo.


mercoledì 27 gennaio 2010

"BEGINNING OF THE END" IS FAKE

- Frequenze News -


Un aggiornamento a questo post.

1) La Mute (etichetta) sta creando problemi sulla visione del video e addirittura sull'ascolto in streaming del nuovo singolo di Alison Goldfrapp, Rocket. Per questo lo by-passiamo momentaneamente qui sul blog ma non in radio - in onda da metà febbraio circa. Vorrà dire che a breve ci concentreremo direttamente sull'album ("Head First", nei negozi verso la fine di marzo).

2) Mi scuso con tutti i lettori del blog per aver erroneamente postato "Beginning of the End" come brano dei Justice, fregato dall'indirizzo certo della mail del mittente: la Ed Banger Records (promo@headbangerrecords.com). Ringrazio Jerry che ci ha avvertito nei commenti.

Detto questo, fossi nei Justice, sventato questo spiacevole accaduto che ha coinvolto parecchi blog oltre al nostro (compreso il colosso Stereogum), mi preoccuperei comunque.

Sembra che clonarli sia stato piuttosto semplice e soprattutto credibile. Il brano, sebbene non molto originale, potrebbe essere in tutto e per tutto loro. Ascoltare per credere.

THE FAKE Justice - Beginning Of the End


3) Per inciso, la Ed Banger (quella vera stavolta) ci fa sapere che non c'è alcun Lp dei Justice programmato per uscire quest'anno.

YOUR (ATHEIST) FUNERAL, MY TRIAL

- Frequenze News -

Il riferimento non è a Nick Cave ("Your Funeral, My Trial" è il titolo di un album di Cave) ma ad un altro funerale, fortunatamente, solo musicale: Atheist Funeral è il titolo del nuovo brano di Dan Sartain, un personaggio molto amato sulle nostre frequenze che, udite udite, uscirà a breve con un nuovo album.
Ulteriori dettagli a stretto giro di post. Nel frattempo, nel video/player qui sotto, qualora non lo conosceste ancora, un buon modo per fare amicizia con Dan Sartain: il nuovo singolo live e, a seguire, alcuni fra i suoi migliori brani dai precedenti album (la sua cover di Besame Mucho, The Flight Of The Finch, Thought it Over, etc.).
Se oggi cercate Rock'n'Roll, avete di che saziarvi.