Cento punti di stima ai Big Pinks per aver campionato nel terzo brano (Give It Up) del nuovo album uno dei miei capisaldi del rare groove: I'm Gonna Tear Your Playhouse Down di Ann Peebles. Corro a informare WhoSampled.
JAMIE XX vs. CARIBOU - THE BOILER ROOM - 100 MIN SET - OCTOBER 2011
Djset a quattro mani registrato durante la serata di presentazione di The Kings of Limbs Remixed l'ottobre scorso. Conclusioni: la selezione è concettuale, la platea è ben disposta ma nel complesso piuttosto tiepidina. Da rimarcare l'assenza di un laptop e la comparsa saltuaria del vinile. Jamie XX sente di piu la pista, mentre Caribou compensa ad una carente tecnica di missaggio (nonostante i servigi del cdj 1000) la scelta di perle come Optimo dei Liquid Liquid . Nel complesso tra i due preferisco il primo. Nei commenti al video e al player troverete alcuni abbozzi di tracklist.
Puntualmente svelati come ogni anno i 15 artisti aspiranti al Sound of 2012 secondo la BBC. Il listone stilato da 180 esperti nel settore discografico è da considerarsi autorevolissimo in quanto vincolato da quattro comandamenti fondamentali:
- la non partecipazione ad un talent show di successo tipo X-Factor o affini
- non avere mai avuto un singolo/album in Top-20
- non esser stato raccomandato da case discografiche
- non essere “amici” o parenti di nessuno dei giurati
Per gli amanti delle statistiche vi ricordo solo alcuni nomi apparsi nella lista del 2011: Anna Calvi, Vaccines, Yuck, James Blake e Warpaint. Quest'anno tra i magnifici 15 l'hip hop stradaiolo a tinte electro di Azealia Banks pare già in vantaggio sulla concorrenza visti diversi altri accrediti apparsi sulle pagine del Guardian e dell' NME . Sarà difficile ignorarla. Impossibile se come pare sia in procinto di firmare con la Universal, l'XL Records pare non ci abbia creduto abbastanza a suo tempo. Il primo singolo - video allegato - ve lo stiamo proponendo in radio già da diversi mesi, al secondo (Need Sum Luv) ci stiamo lavorando per la prossima settimana. YO!
Larry Heard aka Mr. Fingers è la chiave di volta di un genere. Con questo 12" del 1986 cambia in un certo senso la storia dell'house e da il via a tutto ciò che dopo sarà definito come deep house. Il disco è accompagnato da una voce narrante che riassume come meglio non si potrebbe la nascita, l'essenza e la filosofia della musica house: un suono dal linguaggio universale che può essere parlata e compresa da tutti. La forza del discorso è trascinante, come un mantra che avvolge l’ascoltatore in un crescendo ritmico favorito da un’ atmosfera sospesa che assume carattere solenne e nello stesso tempo malinconico.
Mr. Fingers - Can You Feel It - Trax Rec. (1986)
IL TESTO INTEGRALE
In the beginning there was Jack … and Jack had a groove And from this groove came the grooves of all grooves. And while one day viciously throwing down on his box, Jack boldly declared “Let There Be House” and House music was born. “I am you see, I am the creator and this is my house And in my house there is only House Music. But I am not so selfish because once you enter my house it then becomes our house and our House Music. And, you see, no one man owns house because House Music is a universal language spoken and understood by all. You see, House is a feeling that no one can understand really unless you’re deep into the vibe of House. House is an uncontrollable desire to Jack your body. And as I told you before this is our House and our House Music. And every House you understand there is a keeper. And in this house the keeper is Jack. Now some of you might wonder who is Jack and what is it that Jack does. Jack is the one who gives you the power to Jack your body! Jack is the one who gives you the power to do the snake! Jack is the one who gives you the key to the wiggly worm! Jack is the one who learns you how to whop your body! Jack is the one that can bring nations and nations of all Jackers together under one house! You may be black, you may be white, you may be Jew or Gentile. It don’t make a difference in our house. And this is fresh!”
Parigi. Una giapponese, un inglese e uno svedese non sono i protagonisti della più classica delle barzellette ma i membri di una nuova band in odore di esordio. Narumi e Mau provengono dai Telepopmusik, Leo dagli Aswefall. Insieme formano i Tristesse Contemporaine, nome calzante che deriva da una piccola pubblicazione dalla storica dell'arte Hippolyte Fierens Gevaert, sulle principali correnti intellettuale del 19 ° secolo. Escono per la Dirty, sono prodotti da Pilooski e scoprire di più è ancora difficile. Se non che hanno già catturato l'attenzione del sottosuolo parigino limitando le poche apparizioni in spot, feste segrete, club e gallerie d'arte. Guidati da ipnotiche reminiscenze shoegaze e krautrock, il trio flirta dalle ombre dei Suicide alle melodie orecchiabile del synth-pop, sostenute da un cantato androgino e decadente D'impatto mi ricordano l'electrowave dei compianti Colder: minimale, ariosa, art nella forma e vintage il giusto per far breccia nei nostri gusti.
C'è poco altro da dire per un gruppo che ha molti misteri da svelare ed una sola canzone al suo attivo, se non che un album è in preparazione e la data non è affatto un segreto. Ne riparleremo in marzo.
I didn’t know what I was doing ‘til I was doing it
E comunque era il dopo festival e Carlo Massarini - trombato Rai - l'unico giornalista della storia della radio televisione italiana a saper pronuciare correttamente "Morrissey" e "The Smiths". E comunque comunque se errare è umano, perseverare è Marlene!
La chitarra surf, il basso sincopato, il ritmo in levare, l' attitudine punk, ragazze fuori controllo del London College of Printing e la loro "hit" che ancora stupisce per freschezza e brio. L'ironia è che se fossero venute da New York si sarebbe parlato di loro con la venerazione riservata alle ESG o ai Liquid Liquid. E cosa dire della cover di Paint It Black: nessuno ha mai osato fare di meglio. Dove hai nascosto la macchina del tempo Signore del Pop. Se è ancora in funzione portami indietro. Voglio uscire con loro!